Advertisements

Twitter CEO Dick Costolo admits incompetence in tracking down trolls

What was supposed to be an internal announcement for its employees ultimately arrived to The Verge, which made public the memo where Dick Costolo – CEO of Twitter – admitted their incompetence in tracking down trolls throughout the social network.

We suck at dealing with abuse and trolls on the platform and we’ve sucked at it for years. It’s no secret and the rest of the world talks about it every day. We lose core user after core user by not addressing simple trolling issues that they face every day.

I’m frankly ashamed of how poorly we’ve dealt with this issue during my tenure as CEO. It’s absurd. There’s no excuse for it. I take full responsibility for not being more aggressive on this front. It’s nobody else’s fault but mine, and it’s embarrassing.

We’re going to start kicking these people off right and left and making sure that when they issue their ridiculous attacks, nobody hears them.

Everybody on the leadership team knows this is vital.

Costolo’s memo came out shortly after what happened to journalist and writer from Seattle Lindy West, continuously targeted by trolls. The acid climate against had reached the top when they’ve created a fake profile, impersonating her recently dead father, from where they’ve published several insults against her.

The troll issue is a longtime plague for Twitter, which didn’t come to a full stop even after releasing a set of tools for blocking people from reaching you in December. In addition to being excessively slow in taking the appropriate actions, trolls are making regular Twitter users leaving the social network. The service claims to have half a billion accounts, and of those only half of it is regularly active.

Women seem to be the primary target of these attacks, but they’re not the only ones. Menaces include but are not limited to rapes, physical violence, death, suicide. On that regard, Costolo continued stating how important is to limit trolling actions and make sure that nobody hears them when they send their senseless attacks. He indeed assumes full responsibility for Twitter’s incompetence, and promises to do everything he can to put and end to the story, “making sure that the people working night and day on this have the resources they need to address the issue, that there are clear lines of responsibility and accountability, and that we don’t equivocate in our decisions and choices.”

From 20th to 26th January, the feminist critic Anita Sarkeesian was target of major harassment for Gamergate because of her criticism on how video games are portraying women. The Gamergate first started in 2014 after a series of sexual attacks against female game developer Zoe Quinn, even if a large part of gamers detached from those who continued to throw insults happily on the web.

Robin Williams’ daughter Zelda Williams suffered a similar experience, which ultimately led them to abandoning the social network probably once and for all.

Picture: By Joi Ito (Flickr) [CC BY 2.0], Wikimedia Commons

___________________________________

In Italiano

Ciò che doveva essere un annuncio interno per i propri impiegati è arrivato a The Verge, che ha reso pubblico il memo di Dick Costolo – CEO di Twitter – in cui ammette l’incompetenza del social network a prendere provvedimenti contro i troll (Nel gergo di Internet, qualcuno che causa disagi e malcontento principalmente per il gusto di farlo).

Siamo incompetenti quando si tratta di gestire abusi e troll sulla piattaforma e lo siamo stati per anni. Non è un segreto che il resto del mondo ne parla ogni giorno. Perdiamo l’uno dopo l’altro utenti affezionati per non essere in grado di risolvere semplici questioni di trolling che affrontano ogni giorno.

Onestamente mi vergogno di come abbiamo male gestito questo problema durante il mio mandato di CEO. E’ assurdo. Non c’è scusa. Mi assumo completa responsabilità per non essere stato più aggressivo su questo fronte. Non è di nessuno fuorché mia la colpa, ed è imbarazzante.

Inizieremo a sbattere fuori queste persone a destra e sinistra e fare in modo che quando mandano i loro ridicoli attacchi, nessuno li veda.

Tutti i dirigenti sanno che è vitale.

Il memo di Costolo arriva poco dopo ciò che è accaduto alla giornalista e scrittrice Lindy West di Seattle, continuamente presa d’assalto dai troll. Il clima acido ha raggiunto l’apice quando è stato creato un profilo falso, impersonante il defunto padre, da cui pubblicavano numerosi insulti diretti contro di lei.

I troll sono una vecchia piaga di Twitter, che non ha visto fine nemmeno a seguito del rilascio di strumenti di blocco a Dicembre, i quali hanno solo arginato parte dei danni. In aggiunta ad essere eccessivamente lenti nel prendere le appropriate misure, i troll fanno si che gli utenti fluiscano via costantemente. Il servizio dichiara di avere mezzo miliardo di utenti, ma poco più della metà sono usati con regolarità.

Le donne sembrano essere il bersaglio primaria, in più ampia misura degli uomini. Le minacce includono ma non si limitano a stupri, violenza fisica, morte, suicidio. Su questo punto Costolo oltre ad ammettere la propria colpa promette di fare tutto il necessario affinché “le persone che lavorano giorno e notte [sulla questione troll] abbiano tutte le risorse necessarie per farvi fronte, demarcare linee di responsabilità delle azioni dell’utente, e fare si di non essere fraintesi nelle nostre decisioni e scelte”.

Dal 20 al 26 gennaio la critica femminista Anita Sarkeesian è stata bersaglio di continui attacchi da parte del Gamergate a causa della critica su come i videogiochi rappresentino le donne. Il movimento Gamergate prese piede nell’Agosto 2014 a seguito di una serie di minacce rivolte alla sviluppatrice Zoe Quinn, anche se una grande fetta dei gamer si è separata da chi mandava allegramente insulti di ogni tipo sul web.

La figlia di Robin Williams, Zelda Williams ha sofferto un’esperienza simile, che l’ha portata al, probabilmente definitivo, abbandono di Twitter.

Advertisements

Tags: , ,

%d bloggers like this: