Tutorial su CloudApp

Molti di voi conosceranno servizi come DropBox, Google Drive ecc. che permettono di archiviare online i propri file e renderli disponibili per un accesso da altri dispositivi.
CloudApp invece è un servizio diverso, che permette agli utenti non tanto di salvare i file, ma di caricarli e condividerli. Ecco quindi un breve tutorial su come usarlo.

Primi passi
Innanzitutto bisogna registrarsi al sito di CloudApp e scaricare l’app dal Mac App Store. Quindi siete pronti per partire.

L’applicazione per il Mac è complementare a quella disponibile sul sito, che fornisce un elenco completo dei Drops, ovvero i singoli file caricati dal computer, nonchè le cartelle, il cestino e altro ancora.

Come caricare un file e i raindrops
Dopo aver installato l’applicazione avrete una icona a forma di nuvola nella barra dei menu.

Per caricare un file, non dovete fare altro che prendere il/i file interessati e trascinarli sopra l’icona a forma di nuvola. Negli appunti verrà quindi copiato un link che potete usare per condividere i file caricati con chi volete, compreso chi non avesse CloudApp.
I raindrops (dall’inglese rain pioggia e drops gocce) sono delle abbreviazioni da tastiera che vengono usate per caricare un file direttamente mentre si usa una applicazione. Esempio: state lavorando ad una immagine con Photoshop, usate l’abbreviazione prescelta e questa immagine verrà caricata automaticamente online pronta per essere condivisa.

Versione a pagamento
La versione gratuita di CloudApp permette di caricare fino ad un massimo di 10 file al giorno con una dimensione non superiore ai 25MB e usando il dominio di CloudApp nei link usati per condividere.
Quella a pagamento invece rimuove il limite del numero di upload, incrementa la dimensione massima dei file fino a 250MB e la possibilità di usare un dominio personalizzato per condividere.

Se volete provare dai voi, andate pure sul sito di CloudApp. 🙂

Advertisements

Tags: ,

%d bloggers like this: