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Arrivano tempi duri per Dropbox

Il famoso servizio di archiviazione online Dropbox favorito da utenti Mac, Pc e Linux è a rischio. Ma da chi esattamente? Niente di meno che Apple con iCloud, ma andiamo con ordine.

Verso la fine del 2006 (poco prima della presentazione del primo iPhone), due amici Arash Ferdowsi e Drew Houston, crearono Dropbox, nato dall’esigenza di poter trasferire i propri file tra device diversi senza andare di matto. Infatti, dopo un breve periodo di sofferenza, cominciò a diffondersi rapidamente diventando quello che è oggi. I primi finanziamenti per sostenere il progetto della coppia li convinsero ad abbandonare gli studi e dopo soli 18 mesi Dropbox contava già 70 mila utenti, destinati a crescere in modo esponenziale fino ad arrivare a 25 milioni nell’arco di altri 15 mesi.

Circa tre anni dopo, il team di Dropbox riceve una telefonata dall’Apple Mobile Team, che chiedeva qualche informazione sulla loro piattaforma e, poco tempo dopo, vengono contattati dall’ex CEO di Apple.

Jobs propose logo l’acquisto in blocco di Dropbox da parte di Apple, ma i due si rifiutarono di venderlo, decisi a guidare da soli la loro società. Alla fine della discussione, Jobs si rivolge loro con testuali parole: “You are a feauture, not a product” che tradotto in italiano viene “Voi siete un servizio, non un prodotto”.

Adesso, tornando a noi, la minaccia arriva dai colossi del settore quando Apple sfodera iCloud, Google presenta Drive e Microsoft invece da una rispolverata a SkyDrive. Infatti, dopo aver conosciuto i tempi d’oro, arrivano nuovamente le difficoltà, in cui Dropbox non può competere, nonostante i 250 milioni di dollari ricevuti questo ottobre.

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